Libro decisamente inquadrato su quelli che sono stati i rapporti tra Cuba e Miami (intorno agli anni 60-80) , città degli Stati Uniti che ha offerto "rifugio" ai famosi esuli che scapparono quando salì al potere Castro (comunista).Il testo ha un taglio decisamente giornalistico ed è ricco di retroscena,interviste ai protagonisti (protagonisti nel senso che hanno "fatto" o "detto" qualcosa in quel frangente),citazioni che ci aiutano ad entrare nell'ottica di questa città dove due culture si fondono e si amalgamano insieme ( o forse mica tanto...) e dove ha avuto inizio una politica estera statunitense ,ancora oggi votata all'esportazione della sua cosiddetta democrazia,che si traduce in soldoni in interessi economici e controllo territoriale.